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Museo del Teatro Austriaco

Nel palazzo Lobkowitz, edificio in stile barocco vicino alla Hofburg, sono immortalati i momenti fatidici della grande arte teatrale.

Il museo copre tre secoli di storia del teatro e può vantarsi di un patrimonio inestimabile: 1.000 modelli di palcoscenico, 600 fra costumi e accessori teatrali, oltre 100.000 disegni e grafiche nonché più di 700.000 foto teatrali. A tutto questo si aggiungono i burattini dell’artista Liberty Richard Teschner, il suo meraviglioso "specchio delle figure".
Il Museo del Teatro riunisce il patrimonio collezionistico su tutti i temi delle Performing Arts ed è uno dei più grandi e più importanti centri di documentazione del suo genere a livello mondiale. Negli archivi sono conservate testimonianze dell'arte teatrale austriaca e internazionale dal teatro di prosa al teatro musicale, dalla danza al cinema, senza tralasciare il teatro di figura e il teatro di marionette. Tutto il materiale viene studiato con metodologie scientifiche, pubblicato e presentato in varie mostre.

Il museo è stato ricavato dalla Raccolta Teatrale della Biblioteca Nazionale dell'Austria, le cui origini si perdono nell'epoca del Barocco. Tale raccolta fu ampliata soprattutto nel 1923, allorché si acquistò la collezione teatrale di Hugo Thimig (1854-1944), celebre attore e direttore del Burgtheater. Nel 1938 Stefan Zweig, prima di fuggire dai nazisti, lasciò in eredità al museo la sua importante raccolta di manoscritti di poeti.
C'è anche una sezione a parte in cui si illustra ai bambini. Nella "Sala dell'Eroica" del Museo del Teatro fu eseguita nel 1804 la Terza Sinfonia di Beethoven, nel 1807 la Quarta.

Fino all'agosto 2021 la Pinacoteca dell’Accademia delle Belle Arti (in fase di ristrutturazione) viene presentata in una nuova veste nelle sale adattate del Museo austriaco del Teatro. Accanto al Trittico del Giudizio di Bosch sono esposte altre somme opere dal XV al XIX secolo, tra cui alcuni capolavori della pittura europea da Cranach il Vecchio a Tiziano, Rubens, Van Dyck e Rembrandt fino ad arrivare al Tiepolo, Guardi e Füger.
http://www.theatermuseum.at
 

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